Il giubbotto di salvataggio è un accessorio indispensabile per la sicurezza a bordo. Si distinguono per l'utilizzatore finale (uomo, donna, bambino o animale), per il tipo di gonfiaggio e per il peso che possono sostenere. Per completezza possono anche essere in schiuma ma in tal caso l'efficacia sarà ridotta.
Il sostegno al galleggiamento che i giubbotti possono attuare si misura in Newton. Quindi un giubbotto del tipo 100N offrirà la metà delle prestazioni di un giubbotto 200N.
Il gonfiaggio puó essere a bocca, ad azionamento manuale, ad azionamento automatico o tramite valvola idrostatica (come quello brevettato dalla svedese Hammar). Ovviamente quelli ad azionamento automatico offrono maggiori garanzie in caso di caduta in acqua di una persona priva di sensi o incapace per altri motivi di azionarne il gonfiaggio. I giubbotti in schiuma si basano invece sulla minore densità della schiuma rispetto all'acqua, cosa che garantisce il galleggiamento.
Oltre agli evidenti problemi di peso e taglia (occhio a quelli per i balbini che inoltre sono spesso i peggiori nuotatori a bordo) è bene riferirsi alle legislazioni in vigore per essere certi di acquistare dei giubbotti certificati. Si possono poi scegliere dei giubbotti equipaggiati con dei fischietti, con bande catarifrangenti, con lampade, forniti di pratiche tasche, con supporto per il collo, ignifugi etc etc