Entrambe le imbarcazioni sono dotate degli stessi sistemi di timone e propulsione; l'unica differenza riguarda il passo dell'elica, che varia a seconda della potenza sviluppata dal ciclista. La guida è controllata tramite una barra del timone impugnata dal passeggero sulla destra, una caratteristica che garantisce un'eccezionale manovrabilità.
L’operatore può sollevare manualmente l’unità di propulsione tramite un braccio di sollevamento per adattarla alla profondità dell’acqua, consentendo all’imbarcazione di navigare in tratti fluviali poco profondi.
La posizione di pedalata è ottimizzata come quella di una bicicletta reclinata, offrendo una postura ideale per il ritorno venoso dalle gambe al cuore e un eccellente sostegno per la schiena contro il sedile. Dopo un'escursione, la schiena e le gambe risultano notevolmente rigenerate.
Entrambe le imbarcazioni sono adatte all’uso su laghi, fiumi e in mare.
La stabilità è un punto di forza fondamentale, sia per affrontare le onde in mare che per navigare nelle correnti fluviali.
Progettate per ogni tipo di escursione: crociere di svago, viaggi a lunga distanza o allenamenti sportivi.
Ogni anno partecipo con i miei figli alla «Dordogne Intégrale», una discesa di 130 km lungo il fiume Dordogna in kayak e su tavola da paddle.
---