Progettata dagli architetti navali interni di Perini Navi in collaborazione con Ron Holland, Baracuda introduce diverse innovazioni tecniche. La sua chiglia basculante permette di variare il pescaggio da 4 a 9,7 metri, ottimizzando sia l'accesso che le prestazioni di navigazione. Il piano velico è supportato da due alberi in alluminio e da un boma in fibra di carbonio sviluppato dalla Divisione Alberi di Perini Navi, per una superficie velica notevole che sottolinea l'attenzione per una navigazione dinamica e reattiva.
Versatilità non convenzionale
S/Y Baracuda presenta un profilo esterno di grande impatto, definito da uno scafo in alluminio dalle linee nitide e aerodinamiche, con una presenza decisamente contemporanea. La sua livrea grigio metallizzato, sfumata con sfumature dorate, interagisce con i riflessi argentei della sovrastruttura, mentre gli oblò rettangolari non convenzionali rafforzano un linguaggio di sperimentazione controllata. La poppa è progettata per la versatilità, con una porta di poppa che si apre quasi completamente per formare un'ampia piattaforma di nuoto, collegata al garage per i tender tramite una scala a comando idraulico.
Forme essenziali
Gli interni di John Pawson sono concepiti con deliberata moderazione, privilegiando la chiarezza, la luce e le proporzioni rispetto agli ornamenti. L'approccio architettonico si basa su forme essenziali e volumi equilibrati, creando spazi tranquilli e luminosi che migliorano l'esperienza a bordo e offrono un raffinato contrappunto al carattere deciso dello yacht all'esterno.
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