C'è qualcosa di vagamente poetico nel fatto che uno yacht chiamato Heritage of London sia stato concepito a Viareggio. Consegnato nel 2006 da Perini Navi, rappresenta un dialogo tra la tradizione marinara britannica e l'arte navale italiana. Scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio, teak sotto i piedi: materiali scelti non per ornamento, ma per resistenza. Con i suoi 45,3 metri e 309 tonnellate di volume interno lordo, occupa quella raffinata soglia in cui la proprietà privata incontra la vera ambizione oceanica.
Sia gli esterni che gli interni sono stati disegnati dallo studio interno di Perini Navi, una rara continuità di visione.
L'architettura navale di Ron Holland Design le conferisce le proporzioni sicure per le quali il cantiere è diventato famoso tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo: un potente baglio di 9,73 metri, un pescaggio profondo di 8,65 metri e la geometria equilibrata di un ketch concepito per i passaggi in mare aperto.
Il linguaggio estetico è disciplinato piuttosto che ostentato.
Il volume è distribuito con intelligenza residenziale: quattro cabine che accolgono otto ospiti, supportati da sei membri dell'equipaggio, ogni linea di circolazione calibrata per lunghi viaggi piuttosto che per fugaci esibizioni costiere. È stata concepita per armatori che non misurano le distanze solo in miglia nautiche, ma in stagioni.
Heritage appartiene alla celebre serie Perini 45M, una piattaforma che ha silenziosamente perfezionato la gestione automatizzata delle vele per un'efficienza a corto raggio. La gestione delle vele a pulsante, i sistemi di winch vincolati e le stazioni di controllo integrate consentono di comandare con compostezza un'imbarcazione di questa portata.
Alimentata da un motore diesel Caterpillar, raggiunge i 14 nodi di velocità massima e naviga comodamente a 12, con un'autonomia transoceanica superiore alle 3.000 miglia nautiche.
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